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Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria

Voci dal passato: le visite pastorali della Diocesi di Perugia

Grazie ad un finanziamento della Direzione generale archivi, la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria ha realizzato, per l’Arcidiocesi di Perugia e Città della Pieve, la digitalizzazione di 15 esemplari dei registri più antichi delle visite pastorali, svolte dal Vescovo di Perugia all’interno della Diocesi nei secoli dal XVI al XVIII.

La serie delle “Visite pastorali” è una delle principali e più complete del fondo della Cancelleria vescovile conservato all’Archivio diocesano di Perugia - Città della Pieve. Queste testimonianze, come il resto della documentazione della Chiesa perugina, iniziano dal XVI secolo, poiché i documenti anteriori sono andati distrutti in un grave incendio avvenuto nel 1534.

La “visitatio” rappresenta uno dei principali strumenti di guida spirituale della comunità dei fedeli, prassi consolidata dalla prima cristianità e ribadita dal Concilio di Trento (1545 - 1563). Anche oggi, nel Codice di diritto canonico in vigore, è indicata come un obbligo da svolgere annualmente.

Durante la visita pastorale, il Vescovo di Perugia e i suoi accompagnatori si recavano nelle chiese, nei monasteri, nei conventi e negli ospedali della Diocesi, per incontrare i religiosi che li abitavano e conoscere la loro situazione. Le visite sono verbalizzate giorno per giorno e riportano la descrizione dei luoghi ispezionati e delle persone incontrate, nonché degli eventi accaduti nell’occasione.

I registri digitalizzati non solo raccontano il concreto operare pastorale, ma forniscono anche informazioni rilevanti per molteplici aspetti storiografici, che spaziano dalla storia delle Istituzioni a quella del patrimonio storico artistico, per un ampio ambito territoriale. Nei secoli passati i confini della Diocesi di Perugia si estendevano infatti fino a Corciano, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro, Castiglione del Lago, Lisciano Niccone, Umbertide, Piegaro, Marsciano, Deruta, Torgiano, Bastia Umbra, Panicale, fino a San Venanzo, in provincia di Terni.

La riproduzione digitale di questi documenti consente il loro studio senza contatto diretto con gli originali, evitandone l’usura, e permette inoltre di esaminarli da nuovi punti di vista, come ad esempio attraverso l’ingrandimento e la manipolazione dell’immagine; inoltre favorisce la condivisione in rete delle loro informazioni.



Ultimo aggiornamento: 19/05/2021